SEO nell’era dell’AI: cosa funziona nel 2026

L'AI sta trasformando il modo in cui le persone cercano informazioni online, ma questo non significa che la SEO abbia perso valore. Significa che le regole del gioco sono cambiate. Ecco quindi cosa ci dicono i dati reali e come adattare la propria strategia per continuare a essere trovati.

C’è una domanda che, negli ultimi mesi, torna spesso nelle conversazioni tra aziende e professionisti digitali: la SEO sta perdendo terreno?

Sembra quasi che il classico modello “cerco, clicco, visito un sito” stia scomparendo. La realtà, però, è un po’ più sfumata e meno apocalittica di quanto possa apparire.

In questo webinar abbiamo provato a mettere un po’ di ordine partendo dai dati di clienti con cui lavoriamo ogni giorno. E quindi: cosa sta realmente accadendo alla SEO nel 2026?

Se vuoi seguire il webinar completo con grafici e casi studio, puoi guardarlo qui:

Il problema delle ricerche “zero click” è già vecchio

Uno dei grafici più sorprendenti del webinar mostra l’andamento delle zero-click search dal 2017 al 2025. Il picco è stato nel 2020, quando quasi il 65% delle ricerche su Google non produceva nessun clic.

Cos’era successo nel 2020? Il Covid. Tantissime persone a casa, tantissime ricerche da mobile, e da mobile si cerca la risposta veloce. Il dato attuale è in realtà leggermente più basso di quel picco e questo significa che non siamo in un territorio sconosciuto. Il web ha già vissuto un momento peggiore di questo, e i siti hanno continuato a funzionare e a vendere

E i clic organici? Dal 36-40% del 2024 siamo scesi a circa il 35% nel 2025-26. Una perdita reale, ma contenuta, non il crollo del 90% di cui qualcuno parla.

Prima di tutto: i dati “medi” vanno letti con cautela

Uno dei problemi quando si parla di AI Overview e zero-click search è che i numeri che circolano sono quasi sempre aggregati americani. Numeri reali, ma che non distinguono settore, tipo di query, dispositivo, mercato.

Il nostro punto di partenza è stato diverso: abbiamo preso clienti reali, estrapolato i numeri dalla Search Console e abbiamo confrontato i dati anno su anno, prima e dopo l’arrivo di AI Overview in Italia, avvenuto il 26 marzo 2025.

Il risultato è che i grandi stravolgimenti di cui tutti parlano, nella pratica, spesso non si vedono. O si vedono in modo molto più sfumato.

Non tutte le query si comportano allo stesso modo

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’analisi è che l’impatto dell’AI varia molto in base al tipo di ricerca.

Senza AI Overview, mediamente il 15% delle persone clicca su uno dei risultati. Con AI Overview, si scende all’8%. Una riduzione del 47% rispetto alla baseline. Ma questo è il dato aggregato: nella realtà, varia moltissimo.

Le query informative (ad esempio, “cos’è…”, “come funziona…”) sono quelle più assorbite dall’AI Overview. Siamo proprio nel suo terreno naturale: domanda semplice, risposta diretta, nessun motivo per approfondire.

Diverso il discorso per:

  • ricerche transazionali (es. prezzi, acquisti) 
  • ricerche navigazionali (es. brand specifici) 
  • ricerche locali 

In questi casi l’impatto è molto più contenuto, e nelle ricerche locali, sorprendentemente, quasi trascurabile. Questa infatti  è ancora un’area molto fertile per lavorare lato SEO.

Se ti interessa l’argomento, siamo entrati nel dettaglio di ogni tipologia di query durante il webinar che trovi qui.

Il nuovo ruolo della SEO: essere presenti prima del clic

Il punto chiave da tener presente è che l’AI non sta togliendo visite ai siti, ma sta filtrando il traffico, che è cosa ben diversa. Elimina infatti le persone che cercano una risposta veloce e non sono interessate all’acquisto. Chi rimane, chi clicca, è più qualificato, più consapevole, più vicino alla conversione. Questo porta a una conclusione controintuitiva, ma molto importante: la SEO oggi non si misura più solo in traffico, ma in qualità dell’interazione.

Con l’arrivo delle AI Overview, il “top of funnel” dunque si sposta e avviene direttamente su Google, dentro le risposte AI, nelle citazioni che decide di mostrare. Essere presenti lì significa una cosa molto semplice: esistere nella fase in cui l’utente si sta formando un’opinione. E se non ci sei in quel momento, beh potrebbe essere un problema per il tuo business. 

Le 3 opportunità che l’AI lascia scoperte

Mentre AI Overview presidia le SERP testuali, ci sono tre aree in cui non arriva e dove si può fare la differenza.

I video

AI Overview non compare nelle SERP video. Con le risorse computazionali che servono per generare contenuti video in tempo reale, difficilmente cambierà nel breve termine. E i numeri sui video sono convincenti: generano il 157% di traffico organico in più, il CTR è superiore del 41% rispetto alle pagine di solo testo e hanno 50 volte più probabilità di apparire in prima pagina rispetto a un testo equivalente.

C’è anche un aspetto di fiducia: le persone stanno diventando più diffidenti verso contenuti testuali e video generati dall’AI. Una persona reale, che ci mette la faccia, comunica autenticità. Considera poi che lo stesso video può vivere su più canali diversi, andando ad implementare la SEO anche fuori dal sito: su YouTube, LinkedIn, Instagram, TikTok.

Le immagini

Le ricerche su Google Lens sono passate da 1 miliardo al mese nel 2021 a circa 20 miliardi nel 2025-26.  Quando qualcuno fotografa un oggetto o carica un’immagine, Google va a recuperare i risultati dai siti e premia le foto originali. Le immagini generate dall’AI vengono riconosciute automaticamente dall’algoritmo e taggate. Non significa che non vadano mai usate, ma che una foto originale ha più probabilità di comparire nelle ricerche visive.

Presidio di piattaforme esterne come LinkedIn e Reddit

Una delle trasformazioni più importanti è questa: la SEO non vive più solo sul sito. Oggi:

  • LinkedIn è sempre più citato dalle AI 
  • Reddit viene utilizzato come fonte di opinioni reali 
  • le menzioni esterne pesano fino al 90% delle citazioni AI 

In pratica: il brand si costruisce fuori dal sito tanto quanto dentro.

Nel webinar trovi il caso studio relativo a come una strategia su Reddit abbia cambiato la percezione di un brand nei risultati AI.

Come farsi citare dall’AI: il breviario GEO

La GEO (Generative Engine Optimization) non è una disciplina separata dalla SEO, ma un suo sottoinsieme, con alcune attenzioni specifiche che ti elenchiamo.

1. Struttura il contenuto per essere estraibile. Gli LLM usati per le risposte rapide, come quello di AI Overview, lavorano con un numero molto limitato di token. Blocchi di testo troppo lunghi non ci entrano, quindi fai attenzione a scrivere paragrafi brevi con H2 che pongono la domanda e la risposta subito sotto. Circa 500-600 parole per blocco.

2. Rispondi alla query immediatamente. Non mettere la risposta dopo tre paragrafi di introduzione.

3. Usa i dati strutturati. I microdati aiutano a disambiguare: dire all’AI “questo è un prodotto, questa è una recensione, questa è una pagina categoria”, evita fraintendimenti e risparmia risorse di elaborazione.

4. Aggiungi dati di prima mano. Statistiche che ti appartengono, casi studio reali e opinioni specifiche. L’AI non ha esperienza diretta del tuo mercato, tu sì. Questo è il contenuto che non può replicare.

5. Aggiorna i contenuti esistenti. È il consiglio meno seguito e più efficace. Prendere un articolo che funzionava, aggiornarlo con nuovi dati e una data aggiornata, vale molto più che pubblicare contenuti nuovi dal nulla.

6. Segui le linee guida E-E-A-T. Sono linee guida che descrivono cosa Google considera un contenuto degno di essere promosso: Experience (recensioni reali, esperienze documentate), Expertise (campo semantico completo), Authoritativeness (menzioni esterne su siti e social pertinenti), Trust (contenuto migliore dei competitor, link building). Ne abbiamo parlato in maniera approfondita in un altro webinar che trovi qui.

In sintesi

AI Overview ha reso più evidenti le cose che già non funzionavano: penalizza i contenuti superficiali e le parole scritte solo per i motori di ricerca e non per le persone. Chi stava lavorando bene, in molti casi sta addirittura crescendo. Le opportunità ci sono: video, immagini, LinkedIn, Reddit sono terreni ancora poco presidiati e molto efficaci. 

Guarda il webinar completo con tutti i dati e i casi reali. Se hai domande su come applicare queste regola al tuo sito, scrivici.